Calcio – Frosinone-Palermo, la sfida anche tra presidenti

FROSINONE – 11 OTT – Già erano stati protagonisti, a distanza, di un aspro confronto dialettico con minacce di carte bollate ai tempi della Serie A. Oggi, a poche ore dal confronto tra il Frosinone ed il Palermo, Maurizio Stirpe e Maurizio Zamparini tornano a punzecchiarsi. A lanciare le prime schermaglie era stato il presidente del Palermo che prima aveva auspicato e poi chiesto formalmente il rinvio della gara di sabato allo “Stirpe”. Il motivo? I tanti nazionali rosanero che sarebbero tornati a ridosso della trasferta ciociara.

            Il patron del Frosinone, rispondendo al suo omologo rosanero, ha spiegato di aver votato contro lo spostamento della gara perché le regole sono regole e valgono per tutti. A “Il giornale di Sicilia” Stirpe ha detto in pratica che all’inizio della stagione le regole erano chiare e le valutazioni tecniche fatte nella costruzione della squadra dovevano tener conto di tutto. “Non credo che il match di sabato possa considerarsi una sfida che possa spostare gli equilibri, certamente è una partita importante che può servire a testare le ambizioni delle due squadre. Il nostro unico vantaggio è quello di giocare in casa”.

            Poi l’attenzione del patron ciociaro si è spostata su Zamparini uomo e le parole sono tutt’altro che tenere: “Quando alluse ad una nostra vittoria comoda a Verona ordì una classica manovra da mestierante del calcio. Fu una vera e propria calunnia nei nostri confronti. Se il patron del Palermo dovesse lasciare il mondo del calcio le posso assicurare che non mi mancherebbe di certo…” Più chiaro di così.