CASSINO – 10 AGO – “Aiuto sono stato rapito ed ora non so dove mi hanno liberato”. Suonava così, forse, la telefonata arrivata stanotte al 113 e presa dall’operatore del commissariato di Cassino. Dall’altro capo del telefono la voce di un uomo che, preoccupato, ha riferito di essere stato prima vittima di un sequestro di persona e poi, una volta liberato, di non sapere dove si trovi, non riuscendo neanche a fornire indicazioni.

            A quel punto allora l’operatore mette in campo la procedura e prova a tranquillizzare l’uomo chiedendo ulteriori informazioni sulla sua posizione, al fine di rintracciarlo e soccorrerlo. La comunicazione però, proprio mentre iniziano le domande, si interrompe. Da Cassino allora viene allertata la sala operativa della Questura che, per rintracciare la telefonata richiede l’attivazione della geolocalizzazione.

            Una volta ottenuta l’autorizzazione ci vuole un attimo: la polizia chiama in campo tutte le altre forze dell’ordine del territorio e qualche minuto dopo viene raggiunto il punto da cui era partita la telefonata. Si trattava della camera da letto di una abitazione di un comune del sorano, all’interno del quale stava dormendo proprio chi ha telefonato: un 53enne. Per lui è scattata la denuncia per procurato allarme.