CASSINO – 28 NOV – “Gli impegni assunti da Marchionne alla presenza del Presidente del Governo, Matteo Renzi, fanno ben sperare per il futuro occupazionale di questa provincia. Non c’è dubbio che in 46 anni questo stabilimento con il suo indotto ha rappresentato, tra ombre e luci, un riferimento di cambiamento per l’assetto industriale del territorio e per la vita di migliaia di cittadini.”

E’ quanto dichiara in una nota il vice segretario del Partito Democratico della provincia di Frosinone Sara Battisti.

“Ora dobbiamo proiettarci nella nuova dimensione dei mercati e della tecnologia in modo tale da garantire lavoro e sviluppo sociale. Il Governo sta facendo la sua parte a partire dai 20 miliardi di incentivi fiscali, così come Regione Lazio attraverso interventi mirati e specifici. Un insieme di forze che aprono concrete possibilità di una ripresa economica. Lo stesso Vice-Presidente di Confindustria, Maurizio Stirpe, delinea uno scenario dei rapporti sindacali e presenta proposte nelle relazioni con i lavoratori che devono essere considerate come un contributo costruttivo per la ripresa economica di questa provincia.
Ritengo che deve essere prerogativa del PD, alla luce di questi avvenimenti, avviare un confronto molto serrato con il mondo delle imprese e con quello del lavoro per individuare asset industriali inquadrati nel complesso dell’economia in provincia.
L’obiettivo prioritario è e deve essere il lavoro.
Oltre le eccellenze, come la Fca, il comparto industriale continua a soffrire. Questa provincia non brilla per crescita e investimenti, come confermano i dati di analisi forniti dalla stessa Regione Lazio, in cui si certifica che un ciociaro su due è occupato con una disoccupazione che si attesta sul 15%, (in numeri significa circa 120.000 persone, prevalentemente giovani), così come quelli recenti della Banca d’Italia che rivelano un impoverimento delle nostre terre.
La provincia vive un quadro di riferimento diverso per territorio: Fca al sud e Area di crisi complessa al nord, che richiedono necessariamente una visione complessiva che rimetta in moto, complessivamente, le potenzialità produttive dall’industria all’agricoltura, dal turismo alla cultura.
Osservo che l’assetto organizzativo delle rappresentanze sociali, dai sindacati agli imprenditori, da quelle istituzionali e quelle dello Stato si è concentrato, riunificando in un unico centro di direzione che comprende Frosinone – Latina.
Una condizione inedita che obbliga il PD ad avere una politica rimodulata su questi nuovi referenti che hanno una direttrice operativa comprensiva di tutto il territorio a sud di Roma.
Penso che sia giunto il momento che il PD affronti con decisione e tempestività questo tema mettendo a regime i nostri riferimenti di governo in parlamento, regione, provincia, comuni, sulla base di un progetto rinnovato e adeguato alla nuova realtà socio-economica. Coordinare le nostre forze e dare maggiore evidenza alla nostra politica governativa e regionale, si rende necessario se vogliamo essere al passo con i tempi, come ci ha dimostrato la Fca, e non disperderci nella buia palude dei propri interessati posizionamenti. Se la Fca ha aperto una speranza, il PD ha il dovere di trasformarla in concretezza attraverso un studio approfondito sui settori di interesse che possono dare stabilità all’economia di questo territorio.”