CASSINO – 20 DIC – Mentre era a scuola, nessuno voleva accompagnare in bagno il figlio che, con una grave disabilità, non poteva farlo da solo. Ci sono tre denunce per una storia che riguarda la città martire.

Tutto è partito dalla denuncia dei genitori di un ragazzo che frequenta un istituto superiore di Cassino. Non sapendo più come trovare una soluzione ai problemi del figlio, si sono rivolti ai carabinieri della locale stazione. Lo studente è disabile al 100% ed ha un grave ritardo cognitivo, aveva quindi bisogno di assistenza, non solo in classe, per poter seguire le lezioni, ma anche nelle cose più pratiche, come andare in bagno. Ma questo tipo di aiuto, hanno detto i genitori agli inquirenti, non veniva dato. Con evidenti problemi per il ragazzo.

I carabinieri della stazione di Cassino, coordinati dal luogotenente Raucci e dal capitano Mastromanno, comandante di compagnia, hanno avviato le loro indagini trovando dei riscontri al racconto dei genitori. Alla fine hanno denunciato due collaboratrici scolastiche che, secondo gli inquirenti, si sono rifiutate di accompagnare il giovane in bagno e di occuparsi della sua igiene personale: sono accusate di omissione di atti di ufficio perché, dicono i carabinieri, quei compiti sono previsti nel loro contratto. Denunciata anche per omesso controllo la dirigente scolastica.