CASSINO – 11 LUG – Sproporzione tra quanto dichiarato e i beni realmente posseduti: a Cassino e Sant’Elia Fiumerapido sono stati confiscati due immobili dal valore di 450mila euro riconducibili a due coniugi di etnia rom. Tutto è partito nel 2015 a seguito di un’attività di monitoraggio dei carabinieri, per verificare tutte quelle situazioni poco chiare in cui ad un reddito basso o inesistente, fossero riconducibili beni di lusso.

     I carabinieri della Compagnia di Cassino hanno dato esecuzione al decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Frosinone. I giudici hanno condiviso la richiesta dei carabinieri del giugno scorso nei confronti di un 37enne residente a Cassino disoccupato e attualmente agli arresti domiciliari per altra causa; e la moglie di 33 anni, residente a Cassino. Anche lei disoccupata.

     I due immobili per un valore di 450mila euro circa intestati alla coppia, che già erano stati sottoposti a sequestro, ora entrano nella disponibilità dello Stato. Il provvedimento è stato notificato anche al Custode Giudiziario, che ora li immetterà nella lista dei beni confiscati alla criminalità da immettere nel patrimonio dello Stato.

     Per il 37enne inoltre è scattata anche la Sorveglianza Speciale per 1 anno con obbligo di soggiorno nel comune di Cassino, che scatterà dal momento in cui scadranno gli attuali arresti domiciliari.