Cassino – FCA, lettere ed ordini del giorno: un intero territorio contro l’Ecotassa

CASSINO – 27 DIC – Prima la lettera inviata dal sindaco di Piedimonte San Germano Ferdinandi ai suoi colleghi del cassinate, oggi, quella scritta dal consigliere regionale Ciacciarelli al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Il comun denominatore è lo stabilimento FCA di Cassino e le disastrose ricadute che avrebbe l’e-cotassa, inserita nella manovra, alle produzioni Alfa Romeo.

            La levata di scudi del territorio è quindi generale e mira a far cambiare idea al governo in vista dell’approvazione finale del provvedimento. E se Ferdinandi ha chiesto ad ogni consiglio comunale di votare un ordine del giorno ad hoc, il consigliere Ciacciarelli cerca un incontro con il vicepremier per rimodulare l’imposizione fiscale sulle auto prodotte a Piedimonte: quasi la totalità dei modelli a benzina.

            Nella lettera Ciacciarelli sottolinea come con l’introduzione dell’ecotassa porterebbe FCA a riesaminare il piano industriale, mettendo a rischio i cinque miliardi di investimenti, in un quadro in cui quindi andrebbero a farsi benedire anche i soldi destinati agli adeguamenti delle linee produttive a Piedimonte per i nuovi modelli. E l’effetto sarebbe come nel domino: oltre a colpire i dipendenti FCA andrebbe a minare anche l’intero indotto che ruota attorno alla fabbrica in tutta la Regione Lazio.

            “E’ indispensabile quindi – afferma Ciacciarelli – evitare di approvare provvedimenti che possano indurre FCA a disimpegni dal territorio nazionale ed in particolare in un territorio già ampiamente mortificato dalla crisi come quello della provincia di Frosinone”. Un discorso analogo a quello che fa il sindaco Ferdinandi ai suoi colleghi: “Tu, come me – spiega il primo cittadino ai suoi colleghi della Consulta – sei cosciente di quanto sia centrale per l’economia del nostro territorio la presenza dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano e di quanto questo provvedimento si ripercuoterà sulla stabilità del tessuto sociale nel quale viviamo”. E sono già diversi i comuni che hanno votato o che stanno per votare il provvedimento nelle rispettive assisi comunali.