CASSINO – 19 OTT – Dopo il fermo produzione di venerdì per mancanza di pezzi, lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano riparte.

I lavoratori torneranno in fabbrica martedì, visto che lunedì sarà cassa integrazione – ma già dalla notte fra venerdì e sabato – sono ripartite le presse a freddo, compresa l’area sequestrata dove era avvenuto il tragico incidente costato la vita all’operaio Fabrizio Greco, 39enne di Pontecorvo. Per vedere se il reparto funziona. Il fermo della linea, per permettere i sopralluoghi degli inquirenti, aveva causato anche la chiusura della Sevel di Val di Sangro per mancanza di pezzi in arrivo dal cassinate.

Intanto in fabbrica si lavora sempre meno. È stata annunciata nuova cassa integrazione per il 15 novembre, che va ad aggiungersi a lunedì 21, venerdì 25 e giovedì 31 ottobre. Poi in calendario è già programmato il fermo dell’8 novembre.

Il dato non è incoraggiante facendo riferimento che nei primi 10 mesi dell’anno ci sono stati oltre 90 giorni di stop per cassa integrazione e, con molta probabilità, alla fine dell’anno si supererà quota 100 giorni di cassa. Infatti, un lungo stop è atteso a partire da metà dicembre fino ad arrivare alla chiusura per le ferie natalizie.

Quindi per una ripresa dello stabilimento si dovrà attendere il nuovo anno, anzi la primavera del 2020, quando dovrebbero partire i finanziamenti annunciati dal gruppo e nella fabbrica Fca di Piedimonte San Germano farà il suo ingresso il Levantino, l’atteso Suv Maserati.

Intanto venerdì al Mise si è tenuto un vertice sull’automotive, un settore fondamentale per il ministro Stefano Patuanelli che ha parlato di nuove tecnologie e mobilità elettrica.