CASSINO – 03 LUG – Dalla quinta alla terza posizione, quindi sul podio. L’Università degli studi di Cassino secondo l’analisi del Censis è la medaglia di bronzo degli atenei italiani che contano fino a diecimila iscritti. Un risultato storico per l’Università della provincia di Frosinone che per la prima volta entra tra i primi tre atenei d’Italia. Il punteggio totale che è stato incamerato da Cassino è pari a 84,6, numero che viene fuori dalla media di tutti i voti raccolti settore per settore.

            L’ambito su cui Cassino ha ancora qualcosa da migliorare, secondo quanto venuto fuori dalla graduatoria, è quello dei servizi. Qui l’Unicas raccoglie solo 73 punti, ma pare essere proprio questa voce la discriminante principale su cui un po’ tutte le università italiane hanno bisogno di migliorare. Si tratta infatti del rapporto tra numero pasti erogati ed iscritti; numero di posti e contributi alloggio per gli iscritti residenti fuori regione, ad esempio.

            La seconda voce è quella relativa alle borse di studio. Qui Cassino raccoglie 87 punti e stiamo parlando della spesa degli atenei e degli enti del diritto allo studio per interventi a favore degli studenti rispetto al totale degli iscritti. Un buon 81 è raccolto dalle strutture e qui parliamo di posti nelle aule rispetto agli iscritti, posti nelle biblioteche, e posti nei laboratori scientifici, il tutto naturalmente incrociato col numero totale degli immatricolati.

            Il settore in cui l’Unicas raccoglie il miglior risultato è quello della comunicazione e dei servizi digitali. Qui l’Ateneo Cassinate raccoglie 98 punti. Nella comunicazione viene presa in esame l’analisi delle caratteristiche e delle funzionalità dei siti web di ateneo, dei rispettivi profili social ufficiali e dall’efficienza di risposta restituita da questi canali. Di certo un risultato lusinghiero e decisivo per il sorpasso alle altre strutture nazionali.

            L’ultimo capitolo è quello dell’internazionalizzazione e qui Cassino raccoglie 84 punti, un altro risultato che mostra come l’ateneo cassinate si stia evolvendo per offrire un’offerta sempre più ampia ad una platea anche internazionale. Il tutto in barba alle difficoltà e ai problemi che negli ultimi tempi hanno attanagliato l’Università di Cassino.