Cassino – Operazione i Monatti, indagini partite da un incendio

CASSINO – 12 OTT – Un incendio che nel 2016 danneggiò un opificio di materassi a Cassino mettendo in pericolo alcune famiglie che si trovavano negli appartamenti sovrastanti, ha fatto aprire un’indagine che ha portato oggi all’arresto di sei persone tra Cassino e Pontecorvo (Frosinone) accusate a vario titolo di usura, estorsione, lesioni personali aggravate e in concorso. Durante gli accertamenti per il rogo, i militari hanno scoperto un giro di usura condotto, a vario titolo, dalle sei persone arrestate stamattina. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gruppo criminale, per costringere le vittime a pagare i debiti, non esitava a minacciarle e ad aggredirle fisicamente, fino a costringerle, in alcune occasioni, a ricorrere alle cure mediche. I tassi applicati, che partivano dal 25 – 30%, potevano anche superare il 400%. Le indagini hanno permesso di fare luce sull’attività usuraia del gruppo: a fronte di un prestito di 15mila euro ad un commerciante di Cassino, è stata imposta la restituzione di 20mila euro in un anno. In un altro episodio, lo stesso commerciante aveva pagato, in un anno e mezzo, circa 8mila euro d’interessi. Il commerciante di Cassino, soffocato dalle continue scadenze e non riuscendo a pagare qualche rata, in un’occasione fu anche aggredito con calci e pugni, riportando contusioni e la frattura delle ossa nasali. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal Gip di Cassino Massimo Lo Mastro, su richiesta del pm Chiara D’Orefice.

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