CASSINO – 24 MAG – Una messa in scena curata nei minimi dettagli che però non ha permesso all’artefice del copione di portare a casa il risultato, soldi che avrebbe voluto guadagnare ai danni dell’ennesimo automobilista malcapitato. L’attore principale, un 44enne di Napoli, già noto per vari reati alle forze dell’ordine, è invece finito in carcere, anche grazie alle mosse di una 35enne di Cassino.

L’uomo infatti a bordo di una audi a1 all’altezza del comune di piedi monte san germano ha sorpassato la conducente di una mini cooper per poi fermarsi lungo la casilina, a ridosso della città martire.  Quando la donna lo ha nuovamente sorpassato   ha sentito un forte rumore provenire dalla sua auto. Allora il 44enne ha ingranato la marcia e si è messo all’inseguimento della donna, abbagliandola coi fari facendo segno di fermarsi. Dopo tanta insistenza la 35enne si è fermata. L’uomo sosteneva che nella fase di sorpasso lei gli avrebbe urtato l’auto e urlandole contro, la invitava con toni agitati e minacciosi,   a prendersi la colpa di quanto accaduto. Ma per farlo c’erano carte da compilare e allora il 44enne ha esortato la signora a raggiungere il parcheggio di un ipermercato per mettere tutto nero su bianco. La donna ha annuito ma invece di fermarsi ha proseguito verso Cassino fermandosi solo davanti ad una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri   in città per normali controlli. Lei è scesa dall’auto raccontando la storia ai militari. Il 44enne invece ha proseguito dritto, dandosi alla fuga. I carabinieri hanno subito capito la situazione, hanno allertato altri colleghi che nel centro della città martire, in piazza Nicolas Green hanno fermato ed arrestato il 44enne che deve rispondere di  “violenza privata, truffa e danneggiamento”. In auto nascondeva dei sassi con i quali, ritengono gli inquirenti, colpiva le auto in transito facendo credere di essere stato lui vittima di un tamponamento. Era solo un espediente per farsi compilare  la costatazione amichevole e truffare automobilisti e compagnie assicurative da cui poi si faceva liquidare il fantomatico sinistro stradale.