CASSINO – 17 MAG – La conta è sempre più negativa ed anche il computo delle immatricolazioni Alfa Romeo in Europa conferma il calo già registrato sul mercato italiano. Dopo i dati trimestrali negativi, anche aprile si dimostra un mese nero per le produzioni Alfa di Cassino. Nel vecchio continente infatti per il marchio del biscione sono state registrate 4673 vendite, con un calo di oltre tremila unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In termini percentuali il calo è di poco più del 40%.

     Aggregando i primi quattro mesi dell’anno il marchio italiano fa registrare circa 19400 immatricolazioni evidenziando un enorme passo indietro rispetto ai primi quattro mesi del 2018 quando le vendite furono pari a poco più di 32 mila unità. Anche in questo caso il calo percentuale è pari al 40% circa. Un altro dato molto negativo è che quasi la metà delle auto immatricolate sono state vendute in Italia, ovvero il 48%, in un mercato come quello tricolore che vive più degli altri una fase di acuta depressione.

     Prendendo in esame i singoli mercati europei si capisce quale sia la situazione nello specifico: 1198 unità vendute in Francia (-60%), le 1,263 unità vendute nel Regno Unito (-28%) e le 1.368 unità vendute in Germania (-29%). Alfa cala anche in Svizzera con un totale di 1.049 unità vendute (-10%). Le uniche buone notizie arrivano dalla Spagna dove il brand continua a crescere. Dopo i primi quattro mesi dell’anno, infatti, Alfa Romeo ha venduto 1.523 unità sul mercato spagnolo, di cui oltre 1.000 sono Stelvio, registrando una crescita del 25.6%.

     Numeri che lasciano strada ad una amara considerazione: se Giulia e Stelvio avrebbero dovuto rappresentare i modelli da esportazione del marchio, questo esperimento non sta andando nella direzione sperata in Europa. La competizione con i grandi marchi europei non sta dando i frutti sperati, anzi. Ed il problema vero è che all’orizzonte, a parte le intenzioni di elettrificare Giulia e Stelvio, non c’è nulla di concreto e di nuovo che possa attirare gli acquirenti europei.