Cassino – Votato il dissesto, ora la Corte dei Conti

CASSINO – 26 GIU – il Consiglio Comunale di Cassino ha approvato la relazione dei Revisori dei Conti. Via libera al dissesto delle casse cittadine. È la prima volta nella storia della città. Ha dire si, dieci minuti dopo la mezzanotte, sono stati 14 dei 24 consiglieri comunali presenti, dieci i contrari, nessun astenuto.

La maggioranza del sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha votato compatta, l’opposizione si è presentata unita, compresi i due gruppi del Partito Democratico che, contro ogni previsione, hanno trovato una sintesi e si sono schierati per un no politico al dissesto.

È stata la seduta dei paradossi, nella quale in maggioranza c’era chi era contrario a dichiarare la bancarotta ma ha votato a favore per non mandare tutti a casa.

Nell’opposizione c’era chi era a favore perché così si traccia una linea dei totali e tutti i vecchi debiti vanno a finire lì. Ma ha votato contro per mandare un segnale di opposizione a questo governo.

Con l’approvazione del documento non siamo ancora al dissesto. Ora le carte verranno inviate alla Corte dei Conti ed al Ministero dell’Interno, dopo l’esame delle cifre verrà dato parere favorevole o meno. Solo allora sarà dissesto.

A quel punto scatteranno i licenziamenti per il personale precario e per lo staff, verranno azzerate tutte le spese possibili; le tasse invece erano già al massimo. Ma per i prossimi anni, tanti, non sarà possibile muovere uno spillo. Appena ci sarà un soldo andrà a pagare i debiti.

Su tutto, aleggia una grande preoccupazione: quella per gli espropri, molti di loro sono alla base del dissesto; sono terreni espropriati negli anni sessanta, settanta e ottanta e pagati come prevedeva la legge all’epoca; poi una sentenza stabilì che andavano pagati per il loro vero valore di mercato. Ed ecco la pioggia di condanne. Ce ne sono altre in srrivo. Il timore è che appena finito il dissesto si dovrà ricominciare daccapo.