CASTELFORTE – 17 SET – Lancia bottiglie incendiarie dal balcone durante la festa, picchia i carabinieri e alla fine per lui scattano le manette.

Questo quanto è successo nella serata di lunedì a Castelforte, quando centinaia e centinaia di persone passeggiavano nella centralissima via Alfredo Fusco per raggiungere il luogo dov’era in programma il concerto di Irene Grandi, la cui esibizione avrebbe concluso i festeggiamenti della patrona Maria SS Addolorata. I partecipanti ai festeggiamenti sono finiti improvvisamente nel mirino di Luciano Di Prata. Dal balcone della propria abitazione ha iniziato a lanciare tre bottiglie incendiarie in strada, dove stavano passeggiando molte persone

Tanta la paura tra i presenti: immediatamente è stato lanciato l’allarme ai carabinieri che sono subito arrivati sul posto ed hanno avviato le trattative per calmare l’uomo. Trattative non andate a buon fine, Di Prata in risposta ha infatti lanciato contro i militari anche un vaso di fiori. Dopo qualche minuto però ha cambiato idea ed è sceso in strada, ma le sue intenzioni – come raccontato dai inquirenti – non erano delle migliori. Infatti, si è scagliato violentemente contro i carabinieri che erano intervenuti proprio per calmarlo e far smettere il lancio di oggetti.

Una volta bloccato, il 40enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e fabbricazione di materiali esplodenti. L’uomo è stato trasferito nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri di Formia e quando era in programma il processo per direttissima il sostituto procuratore Beatrice Siravo ha cambiato idea. Ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per l’uomo per la gravità dei reati per i quali è stato arrestato. Di Prata il 3 giugno 2017 fu coinvolto in un inziale alterco che precedette la rissa tra Antonio Mendico e Adolfo Di Pastena a causa della quale quest’ultimo perse la vita dopo un’agonia durata sei mesi.