CECCANO – 01 GIU – Se l’obiettivo era quello di mantenere alta la guardia su un’emergenza cui non si riesce a porre rimedio, possiamo dire che sia stato centrato.

A Ceccano un fiume di gente, una marea umana, ha partecipato alla manifestazione, organizzata dagli stessi cittadini, per dire, ancora una volta, basta agli odori nauseabondi che rendono l’aria irrespirabile orami da settimane.

Quella appena trascorsa a Ceccano è stata la notte della mobilitazione: i cittadini si sono dati appuntamento, giovedì sera alle 22, a ridosso del depuratore Asi di Colle San Paolo, lo stesso finito nel mirino della DDA di Roma che ipotizza lo smaltimento come non pericolosi di rifiuti su cui, però, secondo le accuse non erano stati fatti gli accertamenti dovuti per escluderne la stessa pericolosità. Sono dodici, lo ricordiamo, le persone indagate.

Ed allora giovedì sera oltre mille cittadini si sono radunate davanti quel depuratore: hanno manifestato la loro rabbia, la loro paura per ciò che c’è nell’aria. Anche perché non si sa che cosa si stia respirando. Si sa solo che l’aria puzza e tanto cosi come puzzava giovedì sera a  livelli impressionanti.

C’erano famiglie intere, tutti a scandire una parola: basta.

La gente di Ceccano, e non solo, è stufa di un situazione che sembra non avere fine, tutti vogliono risposte e certezze. Col passare dei minuti è salita anche la tensione. Alcuni manifestanti, intorno alla mezzanotte, si sono indirizzati lungo lo stradone dell’Asi per dirigersi a ridosso della Monti Lepini ed hanno bloccato un tratto dell’arteria all’altezza dell’ex birrificio.

Non sono mancati disagi alla circolazione, nei pressi dello svincolo di Ceccano,  sia verso Latina sia verso Frosinone. Ne è nata una lunga mediazione con le forze dell’ordine ed in particolare con il capo delle Volanti della Questura di Frosinone, il Dottor Flavio Genovesi. In contatto telefonico anche il Questore Rosaria Amato per convincere i manifestanti a sgomberare quel tratto di strada. Alla fine, intorno alle 2 della notte, la situazione è tornata alla normalità e dal punto di vista dell’ordine pubblico non si sono registrati problemi di sorta.

Resta, dunque, una notte di mobilitazione, imponente, da parte di gente esasperata che ha  paura per la propria salute e per quella del figli. Perché i manifestanti hanno voluto ribadire un concetto: a Ceccano si vive un’emergenza ambientale drammatica. E non ci si può girare dall’altra parte facendo finta di nulla.