CECCANO – 20 APR – È andato dalla Polizia. E gli ha detto che il figlio di 13 anni, affetto da autismo, era stato picchiato. Da una delle vicine di casa, nel condominio di Ceccano dove abitano: forse perché il ragazzino aveva tirato un mazzo di chiavi contro la sua auto.

I poliziotti hanno verbalizzato. E come da prassi hanno chiesto una conferma ai medici dell’ospedale. Che hanno visitato il bambino. Non rilevando lesioni, se non qualche escoriazione superficiale.

Ora hanno trasmesso tutto al magistrato di turno presso la procura della Repubblica di Frosinone. Sarà lui a valutare se ci siano estremi di reato o meno. Se quei graffi siano lesioni, se siano attribuibili davvero a qualche vicino di casa.

Per ora viene escluso il pestaggio, escluse le sevizie, botte o percosse.

Nell’informativa per il magistrato vengono ripercorse anche le relazioni difficili nel vicinato.

Alla denuncia del padre del 13enne, in giornata si è aggiunta anche quella della madre: vive separata dal marito, al quale il bambino è affidato.

L’uomo, l’estate scorsa aveva denunciato una pattuglia dei carabinieri sostenendo che avessero parcheggiato l’auto di servizio in un’area riservata ai disabili, impedendo potenzialmente al figlio di uscire dalla vettura.

La questione si era conclusa con una querela fatta al genitore, dal comandante la caserma dei carabinieri, con tanto di foto della zona, pattuglia impegnata in un’operazione, due ruote a ridosso dell’area riservata ai disabili.

Su questo caso, invece, indagherà la polizia.