CECCANO – 25 NOV – Mentre in tutta la Ciociaria i fiumi preoccupano per il loro livello, a Ceccano c’è un problema in più: la schiuma sul letto del Sacco. Nella serata di sabato è tornata la coltre bianca a ricoprire e quasi cancellare l’acqua del fiume, creando come al solito grande allarme tra tutti i cittadini e gli amministratori. Nelle ultime settimane, ormai a cadenza regolare, la schiuma ricompare e sembrano servire a nulla le azioni messe in campo per chiedere attenzione e soprattutto indagini approfondite sull’origine di questo scempio ambientale.

            In mattinata è intervenuto il sindaco Caligiore che ha ricevuto la telefonata del Prefetto Portelli in cui gli annunciava che stava proprio arrivando nella sua città. Il rappresentante del governo sul territorio ciociaro ha assicurato che le indagini sono in corso per cercare di arrivare ad una soluzione, ma non c’è ancora nulla di definitivo e concluso. Il sindaco da par suo ha ripetuto l’allarme: “Ho ripetuto ancora una volta la preoccupazione e la disperazione di un’intera comunità che ogni volta si sente colpita nella propria dignità”.

            Il Prefetto ha rassicurato Caligiore, chiedendogli di continuare nella sua azione, ma il sindaco ha risposto che pur rispettando i ruoli non può restare a guardare. “Sto prendendo in considerazione di poter dare vita ad atti eclatanti, per dimostrare a chi ci ha dimenticato che la situazione è insostenibile. Sono a disposizione di tutti per capire quale decisione prendere”.

            Lunedì intanto Caligiore chiamerà tutti i consiglieri comunali di Ceccano, i sindaci del territorio e gli eletti in Ciociaria per concordare azioni congiunte. Senza bandiere politiche, senza steccati ideologici. La prima proposta è arrivata dal sindaco di Pastena Gnesi: una catena umana, su ogni ponte che sovrasta il Sacco in provincia di Frosinone, restando lì, fermi per un’ora e confrontandosi su cosa stia accadendo.