CEPRANO – 27 APR –  Il suo corpo fu trovato a terra nella cucina di un’abitazione di campagna tra Ceprano ed Arce: agli occhi degli inquirenti fu subito chiaro che la vittima, Felice Lisi di 24 anni, era morta per una coltellata inferta tra il collo ed il costato.

In quella casa, quel 31 maggio dell’anno scorso, c’era anche la fidanzata, Pamela Celani  28anni di Alatri, che in un primo momento sotto choc non riuscì a fornire una versione chiara di quanto accaduto: poi confessò le proprie responsabilità una quindicina di giorni dopo il fatto.

Ora per lei è arrivata una condanna: dovrà scontare 16 anni per omicidio volontario. E’ quanto stabilito, nel processo con il rito abbreviato, dal giudice del Tribunale di Frosinone, Antonello Bracaglia Morante.

I fatti, dunque, avvennero quasi un anno fa in una casa alla periferia di Ceprano, in Via Guardaluna. Una discussione degenerata e sfociata in una coltellata sferrata tra il collo ed il costato del ragazzo.

Nel processo la difesa aveva puntato tutto sulla consulenza psichiatrica. In giornata è arrivata la sentenza che giudica colpevole Pamela Celani ad undici mesi di distanza dall’omicidio.

La giovane è stata condannata anche al risarcimento delle parti civili e al pagamento di una provvisionale di 150mila euro per il padre di Felice Lisi, 150 mila euro per la madre e 75mila euro a testa peri 3 fratelli.

I familiari del giovane – attraverso l’avvocato Claudio Persichino – si sono detti sollevati dalla sentenza. Volevano che la ragazza pagasse per quanto fatto al figlio.