CEPRANO – 07 GEN – “Un gesto dimostrativo consumato per vendetta “. E’ stato questo e niente di più, il motivo del furto del registratore di cassa contenente 300 euro, messo a segno da un commerciante 35enne di Ceprano. Una vendetta nei confronti del luogo in cui poco prima l’uomo aveva dilapidato una fortuna alle slot machines. O meglio, questa è stata la motivazione di quanto accaduto fornita dall’uomo al giudice del Tribunale di Frosinone nell’interrogatorio che si è svolto in mattinata, dopo il quale è stato rimesso in libertà.

     L’uomo, assistito dal suo difensore di fiducia Giampiero Vellucci, ha dichiarato di aver agito per rabbia, per vendicarsi dei soldi bruciati all’interno delle macchinette di quel bar di Ceprano. Non voleva rubare, non voleva recuperare i soldi, ma solo scaricare tutta la sua disperazione nei confronti di un luogo che aveva certificato la sua rovina. Anche perché la somma “investita” nelle slot ammontava a diverse migliaia di euro ed a fronte di questa, 300 euro sono davvero poca cosa.

     Risalire a lui e denunciarlo ai carabinieri era stato molto semplice, in quanto l’uomo, un noto commerciante, era molto conosciuto in quel bar. Il magistrato, dopo aver ascoltato la ricostruzione dell’uomo, ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato e, pur convalidando l’arresto, lo ha rimesso in libertà senza alcun addebito.