FROSINONE – 04 DIC – Dopo i ripetuti avvistamenti di schiuma bianca nel fiume Sacco il Procuratore di Frosinone, Giuseppe De Falco, ha aperto un fascicolo di indagine per disastro ambientale plurimo.

Carabinieri forestali e Arpa Lazio nelle scorse ore hanno continuato le operazioni di prelevamento di campioni di acqua dal fiume e di ispezione presso alcune aziende.

Intanto la Procura ha delegato gli uffici di Polizia Municipale dei Comuni di: Anagni, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Frosinone, Ferentino, Sgurgola, Supino, Morolo, Paliano, Patrica, nell’ambito dell’attività di Polizia Giudiziaria riferita al comune di rispettiva competenza, a svolgere attività di monitoraggio per rintracciare le fonti di sversamento di liquami o di rifiuti in grado di determinare la compromissione e l’inquinamento del fiume.

Il Procuratore della Repubblica, De Falco, ha anche avvertito la Polizia Municipale di questi comuni di mettere immediatamente al corrente i suoi uffici qualora si ritenesse necessario effettuare accertamenti interni a stabilimenti o altri siti. Il coordinamento di tutte queste operazioni è stato affidato dalla Procura della Repubblica alla Polizia Provinciale, diretta da Pietro D’Aguanno.

L’ultimo grave episodio di sversamento si era verificato sabato con la schiuma bianca che aveva toccato il Liri.

Una spessa coltre di schiuma bianca, infatti, era stata avvistata tra Falvaterra, Ceprano, San Giovanni Incarico.

Solo domenica a Ceccano in centinaia  avevano aderito all’iniziativa ‘Presidiamo i ponti’, promossa dal Coordinamento interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri e dalla task force ‘Allerta Valle del Sacco’, per chiedere maggiori controlli sugli scarichi presenti lungo il corso del fiume e l’attivazione immediata del Registro Tumori.