Cisterna – Omicidio di Desirèe, preso il quarto uomo

CISTERNA DI LATINA – 26 OTT – Yusif Salia, 32enne ghanese era fuggito da Roma perché sapeva che prima o poi sarebbero andati a cercarlo. Yusif Salia è il quarto uomo finito in manette per l’omicidio di Desirèe Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina, morta la scorsa settimana all’interno di un palazzo diroccato in Via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo di Roma. L’africano è stato arrestato in provincia di Foggia, all’interno di una baraccopoli chiamata “Ghetto Ghana” nei pressi del CARA della città pugliese.

            Ad arrestarlo gli agenti delle squadre mobili di Roma e Foggia, un imponente dispiegamento di forze, circa cento gli operatori che, coordinati dallo SCO sono entrati in azione in mattinata. L’uomo si era tagliato i capelli, aveva con sé una pistola giocattolo, ma anche undici chili di marijuana, hashish e metadone. E proprio il metadone fa parte di quel mix letale di droghe che l’uomo, con gli altri tre arrestati, secondo la polizia ha fatto assumere all’adolescente di Cisterna.

            Anche per lui le accuse sono di omicidio volontario, cessione di stupefacenti e violenza sessuale di gruppo. Non è escluso che i quattro, che ora sono in carcere, siano i soli accusati. Secondo fonti investigative ci sarebbero almeno altri due indagati. Nell’ordinanza di custodia i magistrati sottolineano come la sedicenne sia stata prima indotta ad assumere il mix di droghe che i quattro sapevano avrebbe potuto essere letale. Poi è scattato lo stupro di gruppo, feroce e durato ore, prima di lasciar morire la sedicenne “senza pietà” dicono i giudici, al culmine di un gioco feroce, fatto solo “per divertirsi”, si legge nell’ordinanza.

            E mentre il ghanese  preso oggi, che a marzo scorso era stato trovato a Roma con un permesso di soggiorno umanitario scaduto da quattro anni, trascorrerà il primo giorno in carcere a Foggia, sabato mattina gli altri tre fermati verranno interrogati a Regina Coeli dal gip, che deciderà se convalidare il fermo e confermare la custodia cautelare.