Fallimentare – Scalia (Pd): “Profonda innovazione al servizio del Paese”

ROMA – 11 OTT – “Disciplinare la crisi di impresa costituiva un obiettivo non rinviabile  per il Pd e per il suo governo, perché le norme vigenti fino ad oggi  risalgono al 1942 e non rispondono più ai bisogni del sistema economico e  sociale del nostro Paese. Oggi, questo obiettivo è stato centrato”: lo  dichiara il senatore Pd Francesco Scalia sul voto del Senato che ha  approvato la nuova legge fallimentare.

“L’esigenza di una nuova normativa – spiega Scalia – origina dalla  necessità di non decretare la morte civile dell’imprenditore che viene  colpito da una crisi, come purtroppo è accaduto fino ad oggi, e dal  diritto dei creditori ad essere soddisfatti nei tempi più rapidi  possibili. Troppo spesso, infatti, succede che a fronte di una crisi  d’impresa, di una procedura concorsuale conseguano a pioggia le crisi  delle imprese creditrici della prima. Proprio a partire da questa  consapevolezza, è stato necessario determinare un approccio profondamente  innovativo, come fa la delega, per attribuire priorità alla trattazione  delle proposte che assicurano la continuità aziendale, considerando la  liquidazione giudiziale come l’ultima ipotesi, per ridurre i costi e la  durata delle procedure concorsuali e per garantire la specializzazione dei  giudici addetti alla materia concorsuale, ampliandone le competenze”.