FERENTINO –  OTT – Per spacciare cocaina e crack non esitavano a portare con loro anche minorenni, in modo da non destare eccessivi sospetti.

            Lo ipotizzano i carabinieri della Compagnia di Anagni, agli ordini del capitano Camillo Meo, e della stazione  di Ferentino, diretti dal maresciallo Raffaele Alborino, che hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare.

            In carcere sono finiti i fratelli Ivan e Loris Celardi di 27 e 20 anni, Giuseppe Puperi di 56 anni, Luca Abbate di 35. Ai domiciliari Ilaria Mambolo, 30 anni.

             I due fratelli e la donna vivono, secondo gli inquirenti abusivamente, nel complesso di case popolari di Via Madonna degli Angeli a Ferentino. Qui – dicono ancora i carabinieri – avevano realizzato una fiorente piazza di spaccio: la droga veniva confezionata in quegli appartamenti ma lo spaccio spesso avveniva altrove; secondo i carabinieri in particolare nei pressi di 4 bar della città gigliata. Il gruppo era bene organizzato e munito di vedette: alla vista di qualche carabinieri l’ordine era letteralmente di “fionnare” la droga.

            Questo quanto è emerso dalle indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Frosinone, Giuseppe De Falco, è stata denominata “Anomia”, indicando la contrarietà  ad ogni forma di civile convivenza e rispetto delle regole.

            Lo stupefacente – stando a quanto emerso dalle indagini –  veniva nascosto nei posti più disparati: nei contatori dell’energia elettrica o anche nel sellino di uno scooter abbandonato.

            Gli accertamenti hanno preso le mosse nella primavera del 2017 dopo diverse segnalazioni relative allo stato di invivibilità in quelle palazzine popolari.

                        I cinque sono accusati  di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti durante le indagini sono state accertate circa 200 cessioni di droga. Gli arrestati si trovavano tutti in carcere a Frosinone con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

            Durante le indagini, inoltre, è stato effettuato anche un altro arresto  di un uomo che trovato in possesso di alcuni dosi di cocaina acquistata dagli indagati, ha aggredito i militari.