AREZZO – 22 AGO – Ci è voluto circa un mese di indagini, ma alla fine il caso, secondo la polizia, è stato risolto. La vicenda è quella che risale al 27 luglio scorso, durante lo Zaiet Fest a Frosinone, quando un ragazzo di 33 anni è stato aggredito solo perché portava la maglietta del “Cinema America”. Un caso che aveva indignato l’Italia, soprattutto perché arrivato a pochi giorni da un’aggressione analoga avvenuta a Roma.

     Subito erano scattate le indagini da parte degli uomini della DIGOS della Questura di Frosinone che, in collaborazione con i colleghi di Arezzo, nelle scorse ore si sono presentati a casa di una ragazza toscana. La giovane, simpatizzante a detta della polizia del movimento di estrema destra, Casapound Italia, sarebbe indagata per quell’aggressione.

     Secondo la ricostruzione degli agenti, la ragazza fu parte attiva nel gruppo di giovani che, durante il concerto di beneficenza che si stava svolgendo in Piazza Pertini a Frosinone, minacciò il 33enne. La sua colpa era quella di indossare la maglietta del “Cinema America”, simbolo di un gruppo di giovani attivo nel sociale a Roma, protagonista di diverse attività culturali, distante dalle idee politiche di movimenti come Casapound. Il 33enne intimidito si allontanò, ma fu nuovamente avvicinato dal gruppo e la ragazza indagata, secondo la polizia, protetta dai suoi compagni strappò la maglietta al 33enne.

     La perquisizione odierna a casa della giovane toscana, dice la Polizia, ha permesso di trovare riscontri utili alle indagini, nonché notevoli elementi utili all’identificazione delle altre persone che hanno partecipato all’aggressione.