FROSINONE – 14 OTT – Una nuova aggressione all’interno del carcere di Frosinone: un assistente capo della polizia penitenziaria, intervenuto per sedare una lite tra due detenuti, è stato aggredito ed è svenuto, dopo essere stato colpito alla testa. L’episodio è avvenuto giovedì scorso all’interno della sezione detentiva A: mentre il poliziotto cercava di dividere i due che si stavano picchiando, è stato colpito alle spalle, con un oggetto da cucina che era stato lanciato. Il trauma alla testa gli ha fatto anche perdere conoscenza per un po’. È stato prima medicato in infermeria, poi portato all’ospedale di Frosinone dove gli sono stati applicati dei punti di sutura. È stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni. A denunciare l’episodio è il sindacato SAPPE.

Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio, parla di “Una situazione sempre critica ed allarmante”, mentre Donato CAPECE, segretario generale, sollecita il Ministro e il Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ad intervenire.

Sostiene che “Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso, e le costanti e continue evasioni ne sono la più evidente dimostrazione, mentre ai poliziotti penitenziari va il merito se il numero delle tragedie che avvengono è contenuto”.