FROSINONE – 10 GEN – 195 manifestazioni di interesse: 195 soggetti che sono pronti ad investire in provincia di Frosinone, o meglio, nella zona tra il capoluogo ed Anagni, classificata come area di crisi complessa. A rendere noti i numeri è stata invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia: è l’ente che si sta occupando anche di ricevere le domande delle imprese interessate al Progetto di riconversione e riqualificazione di quell’area,

Ma la vera notizia, sottolineano i segretari di Cgil, Cisl e Uil è che tra le 195 manifestazioni, 19 sono quelle che individuano progetti di investimento potenzialmente cantierabili e che potrebbero rientrare nel campo di applicazione della legge 181/89, per un ammontare di circa 75 milioni di euro di investimenti e oltre 500 nuovi addetti.

Attualmente sono in corso gli approfondimenti necessari. Ma CGIL – CISL e UIL, per bocca di Briganti, Coppotelli e Stamegna invitano a restare con i piedi per terra, in quanto è una notizia sicuramente positiva, ma occorre continuare a lavorare seriamente e concretamente.

Il Sindacato Confederale, come sempre, farà la sua parte perché in un momento di profondo sconforto per il mondo del lavoro – si legge nella nota – questa notizia va concretizzata.