Frosinone – BentornAti in parAdiso. E nel capoluogo è stata una lunga notte di festa

FROSINONE – 17 GIU – Bentornati in Paradiso: 16 maggio 2015, 16 giugno 2018; tre anni ed un mese dopo il Frosinone riassapora che effetto fa la Serie A.

I giallazurri ci ritornano al termine di una stagione pazza, che ha fatto vivere a tutto l’ambiente degli altri e bassi clamorosi: ci tornano al termine di un match al cardiopalma contro il Palermo ma il finale è stato di quelli belli, favolosi, proprio al cospetto di Roberto Stellone, lui che tre anni contribuì a fare la storia.

Ora la storia l’ha fatta, con merito, Moreno Longo che ha saputo fare l’allenatore e anche il fine psicologo nei momenti topici di questa estenuante stagione.

Ha saputo rigenerare la squadra dopo il dramma del 18 maggio. Ha saputo ritrasmettere energie alla squadra.

Ma la storia con  la S maiuscola  l’ha fatta, di nuovo, il presidente Maurizio Stirpe che alla sua creatura ha dato tutto: infrastrutture  e solidità economica. Ed allora questa è la vittoria della programmazione. Società sana che ha saputo calibrare ogni passo e il traguardo più bello è arrivato per la seconda volta in tre anni.

Ma è stata la vittoria di  una squadra che è riuscita a ritrovarsi: è stata la vittoria dei tifosi. L’euforia dei sostentitori dentro il campo prima, e per le strade di Frosinone poi, fotografano una notte che passerà alla storia. Una lunga notte fatta di caroselli, clacson, di baci ed abbracci allo Stirpe e lungo Via Aldo Moro. La notte dell’orgoglio giallazzurro. Una notte durata ore ed ore perché la gente di tornare a casa proprio non ne aveva voglia.

Questo è il momento della gioia, dell’esaltazione. Ci sarà tempo per programmare la prossima stagione. Ora c’è spazio solo per la festa. Una festa che sotto il punto di vista dell’ordine pubblico è filata via senza alcun problema di sorta. Non ci sono stati particolari problemi, infatti, ed il piano sicurezza ha funzionato in pieno. Sabato sera hanno vinto tutti.