FROSINONE – 05 SET – Ha preso il telefono ed ha chiamato il 113. All’operatore della polizia la donna tra urla e singhiozzi è riuscita solo a dire che era stata aggredita poi la comunicazione si è interrotta. Immediata è partita la macchina dei soccorsi. L’agente dall’altro capo del telefono è riuscito a strapparle l’indirizzo e lì ha inviato con urgenza due equipaggi delle Volanti. Gli agenti sono arrivati in pochi minuti a casa della  donna e lì hanno trovato il figlio, un 40enne, di Frosinone già noto alle forze dell’ordine, barricato  in un magazzino adiacente all’abitazione che condivide con l’anziana madre.

Intanto alcuni poliziotti hanno provveduto a tranquillizzare la donna che ha raccontato il suo calvario. Mesi e mesi fatti di violenza subite dal figlio tossicodipendente. Botte, minacce, percosse per sottrarle denaro utile ad acquistare le dosi quotidiane.

Intanto alcuni agenti cercavano di trattare con l’uomo per farlo uscire dal magazzino. Il 40enne ha continuato ad andare in escandescenze , poi dopo una lunga trattativa coi poliziotti si è arreso.

Una volta tranquillizzato  ed   uscito dal magazzino, l’aguzzino è stato trasferito in questura ed arrestato con l’accusa di   rapina e maltrattamenti.