FROSINONE – 10 SET – La scorsa settimana l’incontro con i parlamentari e gli eletti in regione – con una scarna partecipazione – in queste ore una lettera. E’ la nuova iniziativa dell’amministrazione provinciale, firmata dal Presidente Pompeo, che ha spedito la missiva al Ministro Di Maio, al sottosegretario Durigon, a Nicola Zingaretti, all’assessore regionale al lavoro Di Berardino e a tutti gli eletti del territorio.

            In quelle pagine è presente il documento, stilato al termine dell’incontro della scorsa settimana e concordato con i sindacati, in cui si chiede di concludere le procedure per l’accordo di programma, la pubblicazione dei bandi e soprattutto la proroga della mobilità in deroga. Fatti questi che ricadono in un territorio, quello del nord della Ciociaria, riconosciuto come area di crisi complessa.

            Il fatto è che quei progetti di reindustrializzazione non sono mai partiti, chi percepisce la mobilità non solo non sa se la avrà rinnovata, ma soprattutto ancora deve ricevere il dovuto. Il tutto si deve tradurre in pratica nell’avvio di un processo di semplificazione amministrativa che possa facilitare da una parte la reindustrializzazione e dall’altra il sostegno al reddito di chi non lo percepisce.

            “Ci aspettiamo che quanto evidenziato nel documento possa tradursi al più presto in realtà”. Queste le parole di Pompeo che indica la stella polare da seguire subito dopo la proroga della mobilità: “Ci sono diciannove progetti nella call di Invitalia per la reindustrializzazione del sistema Frosinone-Anagni che sono subito cantierabili, per cui bisogna solo accelerare”.