Frosinone – Due agenti aggrediti in carcere, la denuncia della Fns Cisl

Troppi casi, troppa violenza, troppi agenti finiti in infermeria: la denuncia arriva dal sindacato Fns Cisl Lazio, che tutela anche i diritti della polizia penitenziaria. Nel comunicato si parla di una nuova aggressione avvenuta nel carcere di Frosinone, non nuovo ad episodi del genere: stavolta un detenuto marocchino  avrebbe cercato di allontanarsi dall’infermeria, aggredendo e spintonando due agenti che, per cercare di bloccarlo, sono rimasti contusi.

E questo episodi si aggiunge alle altre due aggressioni avvenute sempre in un carcere della nostra regione, a Velletri in particolare, soltanto pochi giorni fa.

Per questo la Fns Cisl ha annunciato che il 15 novembre prossimo scenderà in piazza davanti alle sedi del parlamento anche per il personale di polizia penitenziaria, affinché si salvaguardi l’incolumità durante il servizio.

Occorre una nuova legge delega – spiega il sindacato – con finanziamenti che consentano un organico riordino delle carriere.

A tutto questo si aggiunge l’ormai cronico problema del sovraffollamento, che adesso si attesta  sui 1.222 detenuti: ce ne sono infatti 6.492 nei 14 Istituti del Lazio, dato 31 ottobre 2018, rispetto ad una capienza regolamentare prevista di 5.270.