Frosinone – E’ l’ora della finale col Palermo, Longo lavora col bilancino di precisione

FROSINONE – 12 GIU – C’è il tabù Palermo e soprattutto c’è quel pezzo di cuore con la barba che si chiama Roberto Stellone. Poi ci sono i playoff che l’ultima volta hanno portato bene ed un gol di Gori nella serie che rafforza il concetto. Palermo-Frosinone, la sfida di mercoledì sera al “Renzo Barbera” sarà una partita da giocare con ogni componente, dai nervi alle gambe, passando per il cuore e l’intelligenza. Una partita in cui avere due risultati su tre è l’orizzonte, ma giocarsela a viso aperto deve essere lo spartito da seguire.

            Certo, al Frosinone mancano Brighenti, Ariaudo e Daniel Ciofani, non gli ultimi arrivati, ma Longo potrà contare sul recupero di Maiello e forse anche su Paganini, anche se ha solo mezzo allenamento nelle gambe. In questo il tecnico giallazzurro dovrà capire anche come dosare le energie, perché sabato si scenderà ancora in campo e soprattutto ci sono le squalifiche che incombono.

            Longo non dovrebbe abbandonare il 3-5-2 rispolverato per questa post season schierando Vigorito tra i pali; M.Ciofani, Terranova e Krajnc in difesa; sugli esterni Matarese e Crivello, mentre in mezzo dovrebbe recuperare Maiello e al suo fianco potrebbero trovare spazio Sammarco e Koné, lasciando a riposo il diffidato Gori e preservandolo per il ritorno. Davanti Dionisi e Ciano, anche se l’attaccante reatino è un bel po’ acciaccato e Ciitro scalpita.

            Stellone dovrebbe rispondere con l’ormai collaudato 4-3-2-1 utilizzato col Venezia e nell’ultimo scampolo di regular season. Pomini tra i pali, la difesa composta da Rispoli, Struna, Rajkovic e Alesaami; i tre di centrocampo dovrebbero essere Murawski, Jajalo e Gnahorè; Coronado e La Gumina un passo indietro al rientrante Nestorovski.

            Queste le probabili scelte degli allenatori per una gara che con tutta probabilità si giocherà in un “Barbera” che se non sarà tutto esaurito vedrà pochi spazi vuoti. Uno stadio pronto a spingere ed una squadra che, come ha detto Stellone, vuole segnare subito, vanno affrontati con attenzione massima. Questo Longo lo sa e lo sanno anche i suoi ragazzi.