FROSINONE – 01 GIU – E’ partito da Nola in treno. Arrivato alla  stazione di Frosinone è sceso ed ha iniziato a cercare il carcere di via Cerreto.

Lui è un 49enne pluripregiudicato campano che sta scontando una pena di 9 mesi in regime di detenzione domiciliare. Una volta giunto nei pressi dell’istituto, alla vista della polizia penitenziaria, ha chiesto di andare in carcere perché li avrebbe almeno avuto un posto in cui vivere e magiare.

Agli agenti ha raccontato,infatti, di essere spinto dalla disperazione più assoluta, di avere una madre moribonda, di non avere più un euro.

Una volta controllato è emerso che l’uomo, in quel momento, avrebbe però dovuto trovarsi nelle sua abitazione per scontare la pena.

A quel punto sono stati allertati i carabinieri che lo hanno arrestato.

Venerdì mattina c’è stato il processo per direttissima. L’uomo è stato assistito dall’avvocato Giuseppe Spaziani. Al giudice il 49enne ha ripetuto di essere disperato e di non aver altra soluzione che andare in carcere per il vitto e per l’ alloggio. Quando lo stesso giudice gli ha chiesto perché non avesse scelto altri istituti penitenziari l’uomo ha risposto che quello di Poggio Reale era troppo pieno, quello di Cassino troppo piccolo. L’ideale, come gli avevano suggerito, era  proprio quello del capoluogo ciociaro.

Il suo legale Giuseppe Spaziani, alla fine, è riuscito a dimostrare che il 49enne era stato arrestato in prossimità del carcere in quanto mosso dalla sua disperata condizione sociale e non perché stesse commettendo reati. Pertanto il giudice lo ha rimesso in libertà non applicando alcuna misura cautelare. L’uomo è stato anche riaccompagnato a Nola.

Il 10 dicembre ci sarà l’udienza per il processo per evasione. In quella circostanza l’avvocato Spaziani cercherà di avere la completa assoluzione per il 49enne basandosi proprio sullo stato di estrema necessità del suo assistito.