FROSINONE – 27 GIU – La banda del furgone ariete potrebbe aver cominciato a perdere i pezzi. Un 26enne di origini rumene, residente a Patrica, è stato arrestato per furto aggravato dai carabinieri. Secondo i militari del comando provinciale è l’autore insieme ad altri complici di una serie di furti avvenuti negli ultimi mesi tra Ceccano e Patrica.

Lo straniero è accusato del furto ai danni nella profumeria “Dieffe” in via Fabrateria Vetus a Ceccano, il bottino fu di 10mila euro, ma non solo. Per i carabinieri il 26enne è responsabile anche di un colpo avvenuto il 3 aprile scorso: in quell’occasione i malviventi fecero razzia nei locali di una ditta di forniture “Tiberi Srl” a Castelmassimo. Poi era poi era toccato al bar tabacchi di Veroli all’interno dell’area di servizio sulla superstrada sempre in località Castelmassimo ma in quel frangente, la sirena dell’allarme rovinò tutti i piani.

E poi c’è il furto del 7 aprile scorso messo a segno al bar della stazione di servizio “Ip” di Ceccano sulla strada Asi, in località Colle San Paolo. Lì fu utilizzato un furgone rubato come ariete, poi dato alle fiamme. I ladri sfondarono l’ingresso portando via due slot machines ed una macchinetta cambia soldi con all’interno 3.000 euro in contanti.

Indagini serrate da parte dei carabinieri hanno portato all’identificazione di uno degli autori di questi furti. Il giovane rumeno è stato bloccato ieri pomeriggio a Supino mentre viaggiava a bordo di un’auto con altri suoi connazionali. Ma lo straniero non ha mai agito da solo dicono gli inquirenti che continuano ad indagare per incastrare anche i suoi complici.