FROSINONE – 17 AGO – Sono stati recuperati dopo le indagini congiunte di polizia e carabinieri: gli abiti da sposa rubati pochi giorni fa a Frosinone sono stati ritrovati dopo una perquisizione eseguita dai militari del comando provinciale e dagli agenti della squadra mobile in un’abitazione nelle campagne di Veroli. Tre le persone che sono state denunciate.

Capi per un valore di oltre 150 mila euro che sono stati portati via l’undici agosto scorso dal negozio “Immagine Sposa”, che si trova sulla Casilina, a Frosinone.

Quella notte qualcuno si è introdotto nel negozio dopo aver forzato una piccola finestra laterale: sono così riusciti a fare razzia nell’attività commerciale, portando via abiti da sposa e da cerimonia, alcuni dei quali dovevano essere consegnati a giorni. Un danno non solo economico per la titolare, che si era trovata anche nella condizione di dover spiegare quanto accaduto alle clienti, cercando soluzioni alternative: quegli abiti inoltre non erano coperti da assicurazione e se non fossero stati ritrovati, la proprietaria avrebbe dovuto dichiarare fallimento.

Immensa quindi la sua gioia quando in mattinata è stata convocata dalle forze dell’ordine che le hanno dato la bella notizia.

All’indagine hanno partecipato i carabinieri delle compagnie di Frosinone e di Alatri, oltre che i poliziotti della mobile: giovedì sera la perquisizione e la denuncia di tre persone, tutti cittadini rumeni 30enni, per ricettazione. In quella casa sono stati trovati anche diversi capi di abbigliamento sportivo, bottiglie di liquori e altro materiale di provenienza illecita.

Un risultato importante per le forze dell’ordine nell’ambito di un servizio che mira a contrastare i furti a danno di attività commerciali: fondamentale la collaborazione dei cittadini che avevano segnalato dei movimentki strani in quell’abitazione. Solo qualche settimana fa i ladri avevano fatto visita anche al negozio di abbigliamento Brogi, portando via anche in quel caso diversi abiti da cerimonia. Sempre nella zona industriale c’erano stati poi i colpi a danno di altre attività, come Boccadamo.

Ora gli investigatori vogliono capire da dove provenga anche l’altra merce sequestrata.