FROSINONE – 26 LUG – Ancora tre mesi: ci sarà tempo fino agli ultimi giorni di ottobre per cercare di arrivare alla verità sulla scomparsa di Marina Arduini o, quantomeno, per tentare di ritrovare il suo cadavere.

Il Gip del Tribunale di Frosinone, Ida Logoluso, ha respinto la richiesta di archiviazione ed ha concesso la proroga di tre mesi alle indagini cosi come richiesto dal legale della famiglia Arduini, Gennaro Gadaleta.

Il legale confida ora nei nuovi accertamenti che potrebbero portare a rinvenire il cadavere della commercialista scomparsa il 19 febbraio del 2007.

Cosi come richiesto dallo stesso legale verranno effettuati nuovi accertamenti sui cadaveri non identificati. Su questo aspetto si è speso molto l’avvocato: “non possiamo rimanere con il dubbio – ha detto l’avvocato. Sappiamo che è difficile ma dobbiamo provarci». Questi accertamenti potranno dire se uno di quei cadaveri non identificati è di Marina Arduini.

Il giallo della commercialista di Frosinone si trascina orami da undici anni, troppi. Tanti i misteri, come il furto dell’hard disk di Marina  qualche giorno prima della sua scomparsa. Tanti i sospetti di depistaggi attorno a questa vicenda. In questo periodo i familiari  non hanno mai smesso di cercare la verità. Nelle settimane scorse è venuta a mancare anche la madre di Marina. Ora a battersi ci sono papà Mario ed i familiari.