PROSSEDI – 04 SET  – Mercoledì mattina il Gup del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, dovrà decidere se mandare a processo le tre persone indagate per la morte di Gloria Pompili.

  La ragazza, 23 anni di Frosinone, morì in una piazzola di sosta sulla Monti Lepini il 23 agosto del 2017 in seguito alle gravi ferite riportate dopo un pestaggio.

Gloria – come hanno ricostruito  gli inquirenti – per mesi era stata costretta a prostituirsi prima a Frosinone poi sulla Nettunense, anche con la violenza. Maltrattamenti continui, anni di vessazioni, botte, insulti su di lei e, a volte, anche sui figli piccoli. È quello che ipotizza la Procura. 

Sono tre le persone indagate: il marito di Gloria, la cugina ed il compagno di quest’ultima: sono accusati di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione, oltre che di maltrattamenti su di lei e sui figli minori. 

Per il pestaggio che poi ha portato Gloria alla morte la scorsa estate, sono accusati solo la cugina ed il suo compagno:La posizione più leggera è quella del marito di Gloria, assistito dall’avvocato Antonio Ceccani: secondo gli inquirenti lui non è coinvolto nel pestaggio che causò la morte del 23enne.