FROSINONE – 08 LUG – Roghi senza fine e la Ciociaria che continua a bruciare. La situazione domenica è stata critica in più parti della Provincia, da nord a sud. Dalla Selva di Paliano a Pontecorvo passando per Arpino, dove le fiamme sono arrivate pericolosamente vicine alle abitazioni. Nella sola giornata di domenica sono state 200 le richieste arrivate al centralino dei vigili del Fuoco del comando di Frosinone: 35 gli interventi effettuati.

Per pompieri e volontari della protezione civile sono state ore di intenso lavoro.  E se la situazione alla Selva di Paliano ha tenuto in apprensione a lungo, i soccorsi sono stati necessari anche nei boschi di Vico nel Lazio. Il rogo divampato intorno  all’ora di pranzo si è esteso piuttosto velocemente: cinque le squadre dei pompieri sul posto. Ma è stato necessario l’intervento dei mezzi aerei per avere ragione delle fiamme in quanto l’area interessata non era raggiungibile e piedi.

Situazione molto critica anche sul Monte Scalambra a Serrone. Il rogo, divampato giovedì scorso, e ripreso domenica mattina andando avanti fino a metà pomeriggio. Anche qui sono stati impiegati i mezzi aerei per tentare di domare le fiamme.

Il fuoco, favorito dal vento, si è esteso nel versante sud del monte distruggendo un’ampia area. Secondo le prime stime sono oltre cento gli ettari di vegetazione ridotti in cenere.

Il vasto rogo ha causato molta paura con le fiamme che sono arrivate vicino le abitazioni. E ora i carabinieri della Compagnia di Anagni stanno dando la caccia al piromane con serrate indagini. Altre criticità si sono registrate a Veroli, a Torre Cajetani, Patrica.

Viene monitorata costantemente anche la situazione sul monte Reo a Tecchiena di Alatri. Il focolaio domenica aveva ripreso vigore dopo la pausa di sabato sera quando,  dopo circa settanta ore di interventi, era stato domato.

L’emergenza incendi in Ciociaria peggiora di ora in ora e al peggio non sembra esserci davvero fine.