Frosinone – La città si prepara ai playoff, ma al Paradiso mancava solo un punto

FROSINONE – 19 MAG – Quanto pesa un punto? Un punto perso, un punto guadagnato, un punto strappato con i denti o lasciato indietro per una distrazione. Un punto pesa quanto la delusione di una città, di uno stadio intero, quanto l’attesa di migliaia di tifosi del Frosinone che per una stagione hanno sperato nella risalita in massima serie. La città che giovedì sera si è addormentata con la delusione di un sogno infranto, in questo venerdì si è svegliata con l’amaro in bocca. Per un solo, misero punto.

     Ora per quei tifosi, per la squadra, per l’allenatore ed anche per il caro e vecchio “Matusa” comincia un altro campionato. C’è chi la chiama lotteria, chi la definisce “forche caudine” – ed il fatto che nella contesa ci sia il Benevento non è ben augurante – ma sono solo i playoff ed il Frosinone di Marino li affronterà come miglior classificata, come squadra che a conti fatti ha 9 punti di vantaggio sulla migliore e quattordici sulla peggiore di questo nuovo campionato.

     La curva ha chiesto ai suoi beniamini di crederci, lo stadio intero ha tributato lunghi applausi, le basi per costruire la promozione ci sono tutte. L’ultima volta che furono playoff era due anni fa, il Frosinone centrò l’obiettivo e lo lottando e sudando, fino alla fine. I tifosi, che oggi maledicono una regola assurda che condanna i giallazzurri alla post season, sono pronti al sostegno incondizionato. Ora non è il momento di ripensare al passato, non è il momento delle critiche, i conti si fanno alla fine.

          E pronto è anche tutto il meccanismo collaterale che scatterà per le prossime gare. La Questura, che in questa stagione ha gestito situazioni molto calde, è pronta a garantire l’ordine pubblico anche stavolta, anche nell’eventualità di gare a rischio in una eventuale finale. Il Frosinone, a partire da venerdì prossimo, se la vedrà con la vincente di Cittadella-Carpi, al “Matusa” la prossima battaglia ci sarà lunedì 29. E’ un nuovo campionato, stavolta contano i gol, i punti fatti non contano più, neanche quel punto, quel mezzo punto in più, che avrebbe fatto ribollire la notte di Frosinone.

FONTE FOTO – MARIO SALATI