FROSINONE/LATINA – 11 GIU – Nella top five delle province italiane che fanno registrare numeri record per quanto riguarda le esportazioni ci sono Frosinone e Latina. Lo dice l’Istat, nel rapporto  relativo al  primo trimestre   2019. La Regione Lazio è seconda in Italia, subito dopo il Molise.  Dall’altra, nell’analisi provinciale dell’export in Italia, si segnalano le performance positive di Firenze, Latina, Frosinone, Bologna e Arezzo.

Latina e Frosinone, dunque, ancora una volta, ai primissimi posti in italia per lo scambio di merci con i paesi esteri dell’Unione ed extracomunitari.

Tra i settori economici che trainano il trend positivo c’è quello   farmaceutico, chimico medicinale e botanico. Vecchi punti di forza dell’economia del basso Lazio con il distretto farmaceutico a nord della ciociaria,  quello pontino   nel territorio Latina-Cisterna- Aprilia, ma anche la provincia di Roma, nello specifico a Pomezia,  con la  presenza di importantissimi e strategici marchi internazionali.

Dai numeri dell’Istat parte dunque la proposta del dirigente provinciale forzista Danilo Magliocchetti  che punta sulla creazione di un polo farmaceutico del Basso Lazio,  con Roma, Latina e Frosinone. Un progetto che , ritiene il consigliere comunale di Frosinone,  renderebbe l’intero territorio ancora più attrattivo, dal punto di vista degli investimenti e dello sviluppo. Ciò anche in considerazione delle importanti vie di collegamento, autostradali e ferroviarie, esistenti in quest’area, che consentirebbero rilevanti opportunità anche dal punto di vista della logistica. E Magliocchetti individua anche i protagonisti della liason: il polo chimico farmaceutico del basso Lazio potrebbe essere costituito dalla Regione Lazio, da Unindustria, dalle Università, dalla Città metropolitana di Roma, dalle Province di Frosinone e Latina  e, ovviamente, dalle aziende private del settore esistenti nei 3 territori. Per andare così a costituire il più grande polo industriale del centro Italia.