FROSINONE – 03 LUG – L’operazione è scattata durante le prove del Gran Premio Italiano di velocità, sul circuito del mugello: la polizia di Frosinone ha sequestrato tre moto che erano in pista dopo la denuncia dell’amministratore di un noto concessionario del capoluogo. Secondo la ricostruzione della polizia, un 48enne ciociaro aveva comprato le tre moto, pagandole con 3 assegni intestati ad una società fantasma. È stato denunciato per truffa.

L’amministratore si è rivolto alla Questura dicendo di aver subito un raggiro: le tre moto erano state pagate con assegni per oltre 50mila euro intestati ad una società, con sede legale nel Principato di Monaco. In realtà poi è risultata inesistente.

Il 48enne, inoltre, con la scusa di un presunto vizio contrattuale, aveva addirittura chiesto un risarcimento danni al concessionario, per l’esistenza di anomalie al motore di una delle moto: tanto che il concessionario aveva anche ordinato nuovi pezzi, mai ritirati né pagati.

Le moto, in realtà, hanno scoperto gli agenti della squadra volante di Frosinone, venivano sistematicamente utilizzate in pista, con il rischio che le stesse potessero andare distrutte, senza considerare i danni derivanti dall’usura.

Il magistrato ha emesso il decreto di sequestro preventivo delle tre moto, eseguito lo scorso 30 giugno, dagli uomini del Vice Questore Giuseppe Di Franco nel corso delle prove del Gran Premio

Grazie alla collaborazione del  direttore di gara, gli agenti hanno individuato le moto, in quel momento in possesso di due famosi preparatori della Superbike e Moto GP.

I veicoli sono stati restituiti al legittimo proprietario.

Il 48enne è stato denunciato per truffa.