FROSINONE – 04 LUG – Il dissenso al termocombustore di Colleferro arriva anche dai medici di famiglia per l’ambiente di Frosinone e della Provincia: per ribadire il loro no hanno scritto una lettera aperta all’assessore regionale Mauro Buschini.

In particolare, la dottoressa Teresa Petricca, medico pneumologo e responsabile scientifico dell’associazione, nella lettera fa un parallelismo  tra il comportamento prescrittivo di un medico e quello decisionale  di un amministratore.

Se una farmaco viene segnalato e riconosciuto pericoloso per un paziente – si legge nella missiva – già prima della terapia, ovviamente non può essere assolutamente somministrato per evitare nel soggetto l’insorgenza di malattie.

Allora perché – scrivono i medici – nel caso delle polveri sottili, e nonostante ogni innalzamento della concentrazioni  produca  certezza di danno, è considerato ancora normale sponsorizzare e approvare la realizzazione inceneritori in un territorio come la Valle del sacco già saturo in termini di inquinamento?

Il paradosso secondo l’associazione è il seguente: è come se il medico pur sapendo che un farmaco fa male lo prescrive ugualmente per salvaguardare il livello occupazionale di quell’azienda farmaceutica.

            Ma il problema che si pongono e pongono i medici di famiglia per l’ambiente è anche un’altro: se un dottore prescrive un farmaco dannoso per la salute del paziente gli si riconosce un responsabilità civile, nel caso di induzione al danno.

            Ma a chi si attribuirà – si chiedono – la responsabilità per l’aumento delle malattie e delle morti a causa dell’inquinamento?

Incenerire a Colleferro o a San Vittore – si scrive nella lettera aperta –  significa incenerire nella Valle del Sacco con danni per tutto l’ambito.

            Per questo dai medici di famiglia per l’ ambiente di Frosinone si leva un altro accorato diniego al termocombustore di Colleferro ed un appello alla Regione affinché fermi il tutto, in attesa quanto meno dei risultati dello studio Sentieri del Minsitero della Salute ( ovvero  lo Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti esposti al rischio di Inquinamento).