FROSINONE – 06 GIU – La rilevazione dei dati INPS sul reddito di cittadinanza al 28 maggio  u.s. nella  provincia di Frosinone ci consentano di effettuare alcune prime considerazioni ed analisi sulla situazione sociale della  nostra provincia e in particolare sulle povertà assoluta e emarginazione sociale.  Alla data del  28 maggio 2019,  sono state accolte dall’Inps di Frosinone 10.706 domande relative al reddito di cittadinanza. Ogni percettore/ famiglia ha potuto beneficiare mediamente di  520  euro mensili  pari  complessivamente a un valore di euro di 5.567.120 per il mese di maggio.

Inoltre le famiglie interessate dalla misura sono il 5% su un totale di  203.002  per  una popolazione complessiva distribuita sui 91 comuni della provincia di Frosinone di  493.067 abitanti.

I dati fotografano la situazione socio economica  della provincia  e mettono in risalto come nei 22 comuni del comprensorio di Sora, area particolarmente depressa, i percettori del reddito di cittadinanza sono il 7.5%  seguito da Cassino con il 6.4%, Anagni  il 5,4% e Frosinone con il 3.6%.

Se  moltiplichiamo le famiglie che hanno percepito il reddito di cittadinanza per 2,43 quale composizione media per famiglia, come definito da istat  la platea interessata è di circa 26.000 persone.

Ipotizzando che rimangono invariate le domande accolte al 28 maggio, la somma complessiva  che verrà erogata al 31 dicembre è di oltre 44 milioni di euro.

La nostra analisi, seppur dettagliata, non può ancora prendere in esame  la  seconda fase prevista dalle normative sulle politiche attive  del lavoro e  il patto per il  lavoro  che i beneficiari del reddito dovranno obbligatoriamente sottoscrivere per essere eventualmente ricollocati nel mercato del lavoro

Tale misura di  sostegno e contrasto alla povertàse da un lato può migliorare le condizioni economiche delle famiglie in difficoltà  con ricadute positive sui consumi dall’altro deve essere strettamente correlata con una concreta opportunità di lavoro.

La vera missione del reddito di cittadinanza è quella di favorire l’inclusione sociale, ridurre la povertà in cui versano molte famiglie della nostra provincia. Dobbiamo infine riconfermare che la crisi economica degli ultimi 10 anni ha comportato una fortissima deindustrializzazione della nostra provincia con perdite di migliaia e migliaia di posti di lavoro ed è su questo che le forze politiche, le istituzioni, i sindacati e gli imprenditori devono intervenire con efficacia per invertire questa tendenza ed definire un linea programmatica per dare futuro alle nuove generazioni del territorio.

 

Fonte: Cisl Frosinone