COLFELICE – 14 LUG – La Saf non fa business, ma ha i conti in ordine e continua ad investire per garantire standard sempre più elevati di tutela ambientale. Il presidente della società che gestisce l’impianto di trattamento rifiuti di proprietà dei comuni e della provincia di Frosinone, Lucio Migliorelli, risponde a muso duro al sindaco del capoluogo Ottaviani. Un primo cittadino, dice Migliorelli, che amministra una delle città più inquinate d’Italia senza che col passare degli anni la situazione sia migliorata.

     Ottaviani aveva parlato di business dei rifiuti, chiedendosi se Saf avesse come mission il corretto ciclo delle immondizie in provincia o il guadagno che arriva dalla lavorazione delle stesse. E allora Migliorelli richiama il piano industriale approvato lo scorso anno dai sindaci, sottolineando come lo stesso abbia come obiettivo trasformare un impianto di trattamento rifiuti in una fabbrica dei materiali. Nell’ambito di questo piano c’era anche l’autorizzazione a trattare una parte di rifiuti romani che, il presidente sottolinea, tornano a Colleferro sottoforma di scarti.

     Dal canto suo Migliorelli ha affermato che l’azienda da lui diretta lavora in un contesto di assoluta sicurezza e massima attenzione all’ambiente, per la salute dei cittadini residenti nel comprensorio di Colfelice. La Saf è aperta a tutti, soprattutto agli amministratori che – ed il riferimento ad Ottaviani è chiaro – volessero farsi trenta chilometri per verificare di persona la situazione.

     “Concludo – dice Migliorelli – ricordando che ottemperare all’ordinanza di Zingaretti non è solo un atto dovuto, ma anche solidarietà verso i cittadini di Roma e tutti quei ciociari che ogni giorno si recano nella capitale”.