FROSINONE – 17 APR – Fondi per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio; sono quelli messi sul piatto dal Ministero dell’Interno.

In provincia di Frosinone sono 40 i comuni quelli che potranno beneficiarne: SUPINO;  ARPINO;   AMASENO;  TRIVIGLIANO; ALVITO;  STRANGOLAGALLI; ACQUAFONDATA;  MOROLO;  SAN DONATO VAL DI COMINO;  BELMONTE CASTELLO; COLLE SAN MAGNO; CASTELLIRI;  AQUINO; SORA;  AUSONIA;  SAN BIAGIO SARACINISCO;  FONTANA LIRI; CASTRO DEI VOLSCI;  ACUTO;  FONTECHIARI;  SETTEFRATI;  CASALVIERI;  FILETTINO; CEPRANO; ARCE;  PICO; CORENO AUSONIO;  COLLEPARDO; PIEDIMONTE SAN GERMANO;  FUMONE; CECCANO;  CERVARO;  PICINISCO;  ARNARA; COLFELICE;  PIGLIO;  ESPERIA;  VITICUSO; SAN VITTORE DEL LAZIO;  CASTROCIELO.

Il provvedimento previsto dalla legge di bilancio 2018  stanzia, per il triennio 2018-2020, contributi per investimenti in opere pubbliche riservati a quei Comuni che non abbiano beneficiato delle erogazioni previste dal “Bando periferie”.

Per l’attribuzione del contributo, il limite massimo per comune, anche per più opere, è di 5.225.000 euro complessivi,     Il decreto disciplina anche le modalità di recupero del contributo assegnato, nel caso in cui il comune beneficiario non proceda all’affidamento dei lavori entro 8 mesi  dalla data di emanazione del presente decreto.

I contributi assegnati sono erogati dal Ministero dell’interno ai comuni beneficiari in questa maniera: il 20 per cento entro il 15 aprile 2018, il 60 per cento entro il 30 novembre 2018, previa verifica dell’avvenuto affidamento dei lavori, e il restante 20 per cento previa trasmissione, al Ministero dell’interno, del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori.

Per il consigliere provinciale di Forza Italia, Danilo Magliocchetti, si tratta “di risorse importantissime per i Comuni della provincia di Frosinone per la messa in sicurezza degli edifici, in un territorio provinciale, come noto, ad elevato rischio idrogelogico. Sono, infatti, 34.068 gli abitanti nelle aree a rischio frana molto elevata in tutta la provincia. Ce ne sono poi altri 2.176 costretti a convivere con un rischio elevato. Ulteriori 7.084 – osserva Magliocchetti sulla base dei dati ista e casa Italia –  vivono in zone a pericolosità media per le frane, mentre 21.590 sono i residenti in zone a rischio moderato. Infine, in 79.923 vivono in aree a basso rischio.

Ecco perché – conclude Magliocchetti –  le risorse stanziate dal Ministero dell’Interno costituiscono una importante boccata di ossigeno per le indispensabili opere di messa in sicurezza degli edifici della provincia di Frosinone”.