FROSINONE – 28 APR – “Nelle scorse ore la Commissione Europea ha inviato al nostro Paese un documento, relativo alla seconda fase della procedura di infrazione, in cui sollecita l’Italia ad azioni appropriate per ridurre le emissioni di particolato Pm10. La procedura è partita per la violazione dei limiti giornalieri di Pm10 in 30 zone e sono coinvolte numerose regioni tra cui il Lazio. Una realtà sanitaria e ambientale che, a dire il vero, conosciamo da tempo in base all’analisi dei dati, diffusi giornalmente da Arpa Lazio. In questi mesi, infatti, le stazioni hanno rilevato in più occasioni livelli di Pm10, oltre i limiti consentiti dalla legge: sia in molteplici comuni della area metropolitana di Roma – Colleferro, Guidonia, Ciampino ma anche in Ciociaria -, che in numerosi quartieri capitolini. Siamo di fronte a una questione molto delicata che non può essere affrontata con azioni spot ma con politiche complessive che superino il territorio del singolo comune e si inseriscano in un virtuoso percorso di aree territoriali, procedendo al contempo con una capillare sensibilizzazione della comunità locale al problema dell’inquinamento atmosferico. Per questa ragione, nelle prossime ore depositerò un’interrogazione all’attenzione del presidente Zingaretti e dell’assessore Buschini al fine di conoscere quali azioni intendano mettere in campo per il miglioramento della qualità dell’aria”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi.