FROSINONE – 20 SET – Non venite a dirci che è una partita come tutte le altre, perché così non è. Quella di domenica sera tra Frosinone e Juventus è la madre di tutte le partite e per svariati motivi. Una gara in cui lo stadio Stirpe sarà sold out e la vendita dei tagliandi rimasti per gli appassionati ciociari è andata sulla falsa riga di quella degli ospiti: pochi minuti e tutto finito. In mattinata erano stati messi in vendita poco meno di 2000 tagliandi, in quanto altri erano stati dati in prelazione per chi aveva investito nel crowdfounding, la raccolta fondi di qualche mese fa per la realizzazione di alcune infrastrutture dello “Stirpe”.

            Il nuovo stadio del Frosinone Calcio quindi registra per questa gara il suo record di incassi, una cifra molto alta che a queste latitudini non si era mai vista e che è figlia anche della politica sui prezzi dei biglietti, che ha premiato le strategie societarie. E’ evidente che, al netto delle polemiche su quanto costi o meno un tagliando, c’è chi quei soldi li spende senza problemi per godersi una partita di calcio.

            E come detto, quella di domenica, non è una partita, ma la partita. Allo “Stirpe” arriva la Juventus dei sette scudetti consecutivi, la Juventus di Cristiano Ronaldo, la Juventus che ha tifosi in ogni dove. La squadra di Allegri però non giocherà in casa, in casa giocherà il Frosinone e non sarà una passerella, ma una gara di calcio. Difficile sì, ma pur sempre una squadra di calcio. L’appello della curva è “Frosinone tifa Frosinone”, ma la Juve come detto è la squadra con più tifosi in Italia, tifosi che in molti casi saranno fianco a fianco con quelli del Frosinone sugli spalti, in una gara che sarà di certo uno spettacolo dello sport.