Frosinone – Il Tar boccia Acea, non aumentano le bollette

FROSINONE – 22 MAR – Il ricorso di Acea è inammissibile. La tariffa dell’acqua resta quella che è stata approvata dai sindaci il 13 dicembre del 2016. I giudici hanno confermato i no pronunciati quel giorno: no agli aumenti legati ai maggiori corsi che Acea dice di avere sostenuto, no agli aumenti con cui compensare le bollette non pagate dai morosi, no allo sconto delle penali milionarie che sono state applicate dai sindaci ad Acea.

Lo ha stabilito la il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Ha respinto il ricorso di Acea che chiedeva l’annullamento della deliberazione e di tutta una serie di atti ad essa collegati.

I giudici hanno stabilito che l’atto impugnato era ‘endoprocedimentale’. Cosa significa: è il risultato di una serie di altri atti; un po’ come accade quando ci rilasciano la licenza edilizia ed è il risultato degli atti compiuti dalla Asl, dall’ufficio tecnico, dal genio civile e tanti altri. Nel caso della tariffa – dice il tar – è la stessa cosa perché è il risultato degli atti compiuti dai sindaci, da Acea, dalla Segreteria tecnica, dall’autorità per le tariffe.

Gli atti endoprocedimentali vanno trattati in modo diverso e possono essere impugnati solo in particolari casi. Il tar ha ritenuto che non ricorressero le condizioni per cui Acea potesse procedere.

Per quanto riguarda invece tutti gli altri atti impugnati, il Tar ha stabilito che sono già stati esaminati perché impugnati da un precedente ricorso giurisdizionale. E per legge, in Italia, uno stesso caso non può essere esaminato due volte dallo stesso tribunale.

La tariffa, per ora, resta quella che già paghiamo.