FROSINONE – 14 OTT – Non solo il divieto di avvicinarsi a lei, adesso anche l’arresto: in manette è finito ancora una volta uno stalker, un 50enne della provincia di Frosinone arrestato dai poliziotti della divisione anticrimine della questura. Per lui il giudice ha disposto i domiciliari, come aggravamento della prima misura.

La vicenda ha inizio quando la vittima si è rivolta alla polizia per denunciare quello che era costretta a subire: non solo molestie sessuali, ma anche una serie di atteggiamenti e di azioni che avevano reso la sua vita impossibile. La donna ha raccontato tutto: telefonate e messaggi insistenti nei suoi confronti, ma anche verso suoi parenti o amici, con l’unico scopo di denigrarla. Dello stesso tenore anche post sui social indirizzati a lei. Sono arrivate poi anche lettere anonime, sempre dallo stesso contenuto, con l’apice toccato quando l’uomo ha distribuito dei volantini in ogni angolo del paese in cui lei vive.

Il suo caso era stato seguito dagli uomini del dottor Antonio Giordano, dirigente della Divisione Anticrimine di Frosinone.

Dopo gli accertamenti, eseguiti su delega della Procura della Repubblica di Frosinone, era stata disposta anche la perquisizione a casa dell’uomo e presso il suo ufficio nella capitale, anche con la collaborazione dei colleghi del Commissariato capitolino “Esposizione”. Proprio in queste occasioni era stato sequestrato il materiale utilizzato per gli atti persecutori. Ora sono scattati gli arresti domiciliari.

La Polizia ancora una volta invita le donne vittime di violenza o di atti persecutori a denunciare sempre, senza nascondersi dietro il muro del silenzio: la giustizia può aiutare e lo dimostrano tutti gli arresti eseguiti nelle ultime settimane dalle forze dell’ordine.