Frosinone/Latina – Lavoro, 2016 anno orribile per la Ciociaria. Nel pontino migliora

FROSINONE/LATINA – 14 LUG – Il mercato del lavoro è in continuo crollo in Ciociaria, anzi il 2016 è stato peggio dell’anno precedente. Nel pontino la situazione migliora, ma per risalire la china ci vuole ancora molto. Frosinone e Latina a livello occupazionale si confermano le ultime due province del Lazio, ma se per il pontino c’è una luce a cui appigliarsi, in Ciociaria è buio pesto. I dati sono quelli della camera di commercio di Latina, che ha analizzato mercato del lavoro e stato delle imprese. Valore quest’ultimo che rappresenta l’unico barlume di speranza.

            Il primo dato da analizzare è quello relativo all’occupazione. Tra il 2015 ed il 2016 la Ciociaria ha continuato a perdere posti di lavoro, facendo peggio di tutte le altre province laziali. Se nel 2015 erano a lavoro 165600 persone circa, nel 2016 il dato è sceso di 3700 unità, attestandosi a poco più di 161800 persone a lavoro. Gran parte di questi senza lavoro è uomo, mentre l’occupazione femminile è stabile. Latina ha invece la performance migliore in tutta la regione: quasi 5000 occupati in più in un anno, dal 197 mila a 202 mila circa.

            Il tasso di disoccupazione in Ciociaria, dopo il calo del 2015 è tornato a salire, attestandosi a circa il 17%. Latina invece scende sotto il 15%, rimanendo in ogni caso la seconda peggiore dietro a Frosinone. Il tasso in tutta la regione è dell’11,7%. Il dato ancor peggiore è quello della mancata partecipazione: il 30% circa della popolazione ciociara che potrebbe lavorare non lavora, al secondo posto in questa triste classifica c’è Latina, che si attesta al 24,7%, staccata di ben sei punti. Drammatica la situazione dei giovani tra 15 e 29 anni: senza lavoro in Ciociaria il 47,% e nel pontino il 43,3.

            Va meglio per quanto riguarda le imprese. Nel 2016, sia a Frosinone che a Latina sono state più quelle che nascevano rispetto a quelle che hanno chiuso i battenti. Il saldo è +600 per la Ciociaria e +761 nel pontino, con una crescita che per entrambe si attesta all’1,3% circa. Male le imprese artigiane, in continuo calo, meglio quelle femminili che crescono in maniera costante.