Gaeta – Il Comune ha deciso, alla sfilata niente carro sugli immigrati

La situazione stava sfuggendo di mano e a fronte dell’infuocato periodo elettorale è stato costretto ad intervenire il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. Non potrà sfilare il carro denominato “Immigrati: chi diavolo comanda?” in occasione della confermata manifestazione che il Comune ha organizzato per domenica 11 e martedì 13 febbraio con partenza da Villa delle Sirene e arrivo in piazza XIX Maggio dopo aver attraversato via Lungomare Caboto.  Quello sulla tragedia sull’immigrazione era uno dei quarti carri allestiti per animare la sfilata promossa dal comune di Gaeta – gli altri tre rappresenteranno la “Bella e la Bestia”, il “peso della vita” e lo “Squadrone degli avvoltoi” – ma le critiche e le perplessità, politiche e nono, sono state tante e tali a convincere il sindaco a fare marcia indietro. Una di queste è stata formalizzata da Amnesty International Lazio dopo aver appreso che il carro, ora escluso, raffigurava un barcone che affonda, attorno al quale ci sono molti migranti, alcuni dei quali vestiti da diavoli e uno in particolare che esclama “Chi diavolo comanda?”. Per l’associazione umanitaria …”c’era ben poco di allegorico o di satirico in questa raffigurazione, particolarmente offensiva , che banalizza con cattivo gusto fatti che negli ultimi anni sono costati la vita a migliaia di migranti e richiedenti asilo annegati nel Mediterraneo,. di tutto c’è bisogno tranne che di carri allegorici che alimentino la discriminazione contro i migranti”. Hanno provato a giustificarsi sia il delegato ai grandi eventi del comune Santoro che l’associazione promotrice della sfilata, quella dei Carristi del Golfo , secondo la quale il carro al centro delle polemiche avrebbe voluto rappresentare la figura dell’approfittatore, impersonato dal diavolo, che si fa largo e si nutre del problema che attanaglia i richiedenti asilo, complice l’incapacità di governare adeguatamente il fenomeno. Perché la scelta di Belzebù? “Il diavolo, allegoricamente rappresenta il potere occulto che sta dietro e che manovra tutto il business economico. Egli è velatamente celato dietro i panni di un buffone di corte, allo scopo di apparire buono agli occhi della povera gente, mentre nella realtà cerca solo di speculare su queste tragedie”. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato, in conclusione, il sindaco di Gaeta: “I festeggiamenti del Carnevale devono svolgersi in un clima di piena allegria, ferma restando la convinzione che essi possano rappresentare anche un momento di riflessione e sensibilizzazione . La decisione di estromettere questo carro – ha concluso Mitrano – nasce dalla volontà di impedire strumentalizzazioni che potrebbero inquinare lo spirito che permea e ha sempre caratterizzato il nostro cartellone di Carnevale: uno spirito caratterizzato fondamentalmente dal desiderio di divertirci tutti insieme, uno spirito ludico e di festa che non vuole dimenticare chi vive momenti di difficoltà e sofferenza”.