GUARCINO – 31 GEN – Un colpo solo, che lo ha centrato all’emitorace destro, trapassandolo: dovevano uccidere un cinghiale, hanno invece ferito un amico, un altro cacciatore che stava partecipando con loro alla battuta di caccia sui monti di Guarcino. Adesso l’uomo, 56 anni di Alatri, è ricoverato con prognosi riservata all’ospedale Umberto Primo di Roma, dove è stato trasferito in eliambulanza.

L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio nella zona detta dei Prati Lunghi. I cacciatori, esperti, erano anche collegati tra loro da un sistema radio. Due si trovavano su un versante, il terzo, l’uomo ferito, su quello opposto. Avvistato un cinghiale, via radio è partita la segnalazione, e pochi istanti dopo anche i colpi di fucile. Tra quelli esplosi però, uno ha centrato il cacciatore. Sono stati subito i suoi amici ad avvertire i soccorsi, chiedendo l’intervento di una ambulanza. Contestualmente sono arrivati i carabinieri della compagnia di Alatri: gli uomini del maggiore Argirò e del colonnello Cagnazzo hanno ascoltato i due cacciatori, entrambi di Alatri e 56enni, come il ferito. Sono stati effettuati anche dei rilievi perché bisognerà adesso capire da quale fucile sia partito il colpo che ha centrato l’uomo. L’ipotesi di reato per la quale stanno indagando i militari è quella di lesioni personali colpose. Un incidente insomma.

Il magistrato di turno ha disposto il sequestro delle armi e delle munizioni: si indaga quindi per ricostruire con esattezza quanto avvenuto, sempre con un occhio a quello che accade al policlinico Umberto Primo, sperando che dalla capitale arrivino presto buone notizie circa le condizioni di salute del ferito.